Zurich Insurance ha archiviato il primo semestre con un risultato operativo record di 4,8 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 3,5 miliardi, salito del 14%.
Anche i premi del gruppo guidato da Mario Greco sono aumentati in tutti i segmenti (Danni +7% a 29,8 miliardi e Vita, +1% a 19,5 miliardi) e una spinta importante è arrivata dall'Italia dove il segmento Middle Market danni ha visto una crescita a doppia cifra dei premi.
Anche nel Vita l'Italia, guidata dal ceo Bruno Scaroni, - insieme a Irlanda e Giappone - ha contribuito maggiormente alla crescita dei volumi unit-linked.
I risultati del gruppo sono stati superiori alle attese del mercato e Greco ha rivisto al rialzo le previsioni per il ramo vita (+10% dell'utile operativo) ma ieri Zurich in borsa ha sofferto (-3,4% a 586,6 franchi svizzeri) con alcuni analisti che hanno segnalato un utile operativo inferiore alle aspettative per la controllata statunitense Farmers.
Gli occhi restano poi puntati sull'integrazione del colosso inglese Beazley, i cui azionisti, ad aprile scorso, hanno approvato l'acquisizione interamente in contanti da parte di Zurich per 8,1 miliardi di sterline (10,9 miliardi di dollari).










