HomeMontecatiniCronacaArrestato e poi ucciso in carcere. Furti e violenze in Valdinievole, poi alla Dogaia l’omicidio in cellaIl 32enne nigeriano trovato morto a Prato dopo una colluttazione con altri reclusi era stato bloccato dai carabinieri di Montecatini dopo le molestie subite da una donna che lo aveva sorpreso in casa a PieveI carabinieri di Montecatini e Monsummano hanno arrestato l’uomo mentre si stava spostando in bicicletta elettrica. Sotto il carcere di Prato (foto di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontecatini Terme, 7 agosto 2026 – Era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Montecatini e da quelli della stazione di Monsummano lo scorso 27 luglio con le accuse di rapina, violenza sessuale e furto in abitazione il 32enne nigeriano ucciso mercoledì sera nel carcere di Prato dopo una colluttazione in cella con altri reclusi. L’uomo era regolare sul territorio nazionale, ma risultava senza fissa dimora. La Procura di Prato ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale. Il 32enne era stato appena trasferito (proprio mercoledì) nel carcere della Dogaia dalla casa circondariale di Pistoia.
L’arresto e i furti
L’arresto da parte dei carabinieri era avvenuto in seguito ad alcuni furti in abitazioni. Durante uno di questi, a Montecatini, aveva portato via un cellulare e un tablet, poi dopo essersi introdotto in un altro appartamento a Pieve a Nievole, dove era stato sorpreso dalla proprietaria mentre tentava di allontanarsi con una borsa. Il malvivente, per assicurarsi la fuga, aveva aggredito e molestato fisicamente la donna. Era poi stato intercettato e arrestato dai carabinieri mentre percorreva in sella a una bicicletta elettrica le vie del centro di Montecatini. Dopo averlo bloccato, identificato e perquisito, i militari lo hanno dichiarato in stato di arresto. L’intera refurtiva rivenuta nella sua disponibilità, era stata recuperata e successivamente restituita ai legittimi proprietari.











