Una lite in cella, una colluttazione, poi un colpo con un oggetto. Fatale. Ha perso la vita così, nel carcere di Prato, un detenuto nigeriano di 32 anni. L’omicidio è avvenuto nella camera di sicurezza 171 della settima sezione dell’istituto, dove sono alloggiano i reclusi per reati sessuali. L’uomo condivideva la cella con altre tre persone e ora toccherà alla procura di Prato cosa è successo all’interno della cella nella tarda serata di mercoledì.
Stando a una prima ricostruzione della polizia penitenziaria e della Squadra mobile, coordinate dal procuratore Luca Tescaroli, il detenuto è stato rinvenuto con ecchimosi all’interno del labbro superiore, una ferita lacero-contusa nella regione frontale sinistra e una fuoriuscita di sangue dalle narici. Il medico legale ha riscontrato un trauma cranico, verosimilmente provocato da un corpo contundente. La morte è stata constatata alle ore 23.18.
Attualmente l’ipotesi di reato è di omicidio preterintenzionale. “Continua l’ondata di violenza in seno all’istituto penitenziario La Dogaia, che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento (640 i detenuti ristretti e le celle vedono la presenza di numerosi casi di quattro detenuti, come nel caso che ci occupa)”, evidenzia il procuratore Tescaroli.










