Il grido di aiuto per contrastare l’escalation di violenza tra i minori arriva dal cuore del parco Conocal, il rione di Ponticelli dove si è consumata l’ultima aggressione finita con l’accoltellamento di un 12enne. A dar voce ai bisogni e alle emergenze della periferia di Napoli est, è Concetta Stramacchia, dirigente dell’istituto scolastico “Eduardo de Filippo” frequentato dai due ragazzini coinvolti nel litigio cominciato su whatsapp e culminato nel raid finito nel sangue. Lunedì sera, durante l’incontro concordato per chiarirsi da vicino dopo la raffica di insulti nella chat di gruppo, un 13enne ha ferito al torace l’ex compagno di classe 12enne, finito in ospedale con tre tagli all’addome che, fortunatamente, non hanno leso gli organi interni. Il dolore e l’amarezza per quanto accaduto sono racchiusi nella lettera scritta dalla dirigente che, come rappresentante dell’intera comunità scolastica, ha lanciato un appello per dire a tutte le istituzioni: «Non vogliamo più essere una voce che grida nel deserto». Un grido di aiuto per «non essere lasciati soli ma soprattutto per fare rete contro la violenza a favore dell’inclusione di tutti i bisogni dei ragazzi» ha sottolineato la preside di frontiera.