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Ultimo aggiornamento: 7:39
di Salvatore Cocchio
Le mamme del Parco Conocal di Napoli hanno vinto. Lunedì 19 la campanella dell’Istituto Comprensivo 88 “Eduardo De Filippo” ha suonato più forte del solito, come a dire: ce l’abbiamo fatta. Le porte si sono riaperte con un simbolico taglio del fiocco. Volti sorridenti ovunque: docenti, genitori, giornalisti.
Questa è la storia di alcune mamme che non si sono arrese. Vivono al Parco Conocal, nel quartiere Ponticelli – periferia est di Napoli – un agglomerato di case popolari costruite dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980. Qui lo Stato ha dato due cose: una casa e il buio. Poi ha lasciato tutto così, nel degrado. Niente spazi verdi, niente aree per i bambini. Solo una casa, poi il buio. Quel buio le mamme lo conoscono bene. Sanno che il quartiere non concede mezze misure: fuori dalle mura di casa è facile scivolare nel buio. E quel buio ti ruba l’anima.







