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Ultimo aggiornamento: 8:03

“Non torneremo nelle nostre case fino a quando i nostri figli potranno tornare a scuola con dei servizi igienici che funzionano”. Marianna Boccia è solo una delle mamme che da ieri sera hanno occupato l’istituto comprensivo “De Filippo” di Ponticelli (350 alunni) a Napoli chiuso dal 19 dicembre scorso a causa di un problema idraulico ai bagni.

La preside Concetta Stramacchia ha fatto tutto il possibile: da mesi segnala il malfunzionamento della fognatura ma nessuno l’ha ascoltata. Ora a passare all’azione sono le madri degli studenti che non ne vogliono sapere di doppi turni in un altro plesso: “Se dovessimo accettare questa soluzione ci abbandonerebbero per sempre”, spiega a “Il Fatto Quotidiano” Marianna. Un problema affrontato oggi pomeriggio nel corso di un vertice in Municipio con la dirigente, l’assessore all’Istruzione Maura Striano e il dirigente dell’ufficio tecnico che ha fatto un sopralluogo per definire gli interventi: “Stiamo lavorando – ci dicono dalla giunta appena terminato l’incontro – per definire la soluzione migliore. Il clima è molto sereno”.

La vicenda si inserisce in un contesto, quello della sesta Municipalità, che registra parecchie scuole con criticità edilizie: “Da noi – sottolinea la preside – piove nelle aule al punto che dobbiamo mettere dei bidoni per raccogliere l’acqua. Il problema nei bagni è sorto nella prima decade di novembre: ho chiamato più volte gli uffici amministrativi che talvolta hanno mandato degli operai senza risolvere in toto la questione. Il 19 dicembre scorso sono stata costretta a interrompere le lezioni perché tutti i servizi erano diventati impraticabili. Ho avvertito la Prefettura e risollecitato i lavori necessari a far tempo della ripresa della scuola, il 7 gennaio. Il giorno prima dell’Epifania, l’assessore Striano è venuta di persona a scuola. Nella stessa giornata il Comune ha inviato una squadra che, tuttavia, non ha potuto far nulla perché si è reso necessario lo spurgo con dei mezzi specializzati”.