Gli Stati Uniti «possiedono enormi quantità di "munizioni", in particolare di alcune tipologie», e «grandi quantità sono prodotte e spedite negli Usa secondo necessità». Dopo i report dei media americani sulle pressioni della guerra all’Iran a carico di arsenali e attrezzature Usa, a partire dai missili intercettori a livelli "pericolosamente bassi», il presidente Donald Trump si affida al suo social Truth per smentire tutti gli allarmi, incluse le ricostruzioni che vedrebbero il capo Pentagono Pete Hegseth come bersaglio diretto della sua ira. «Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. I 'responsabilì di queste dichiarazioni traditrici" sulla scarsità di missili a disposizione «sono braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!», ha scritto in un post del mattino il presidente.Mentre nel pomeriggio è intervenuto ancora a favore del titolare del Dipartimento della Difesa: «Le fake news, come al solito, stanno diffondendo voci false e del tutto infondate. Sono estremamente soddisfatto del lavoro che sta svolgendo Pete Hegseth. Tutto è stato straordinario, compreso il nostro attacco al Venezuela. Allo stesso modo, la situazione con l’Iran sta procedendo molto bene!». La frustrazione di Trump riguardo alla guerra contro l’Iran sarebbe esplosa la scorsa settimana quando il presidente ha chiesto spiegazioni a Hegseth sulla grave carenza di missili americani, ha ricostruito il Washington Post, in base a due fonti informate. Invece, secondo la Cnn, a causa del conflitto in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno usato quasi l’80% delle loro riserve di missili intercettori Thaad e quasi la metà dei Patriot. Un’analisi, quest’ultima, bollata da Hegseth come fake news. Ma secondo il Washington Post, venerdì scorso, a margine della riunione di governo a Camp David, Trump avrebbe espresso senza mezzi termini tutto il suo disappunto. Le fonti hanno riferito che la carenza di missili a lungo raggio e di intercettori per la difesa aerea hanno contribuito alla decisione di Trump di rinunciare, negli ultimi giorni, a lanciare nuovi attacchi su vasta scala contro Teheran. Hegseth si sarebbe difeso attribuendo al suo vice, Stephen Feinberg, la responsabilità. Interpellata sullo scontro, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito la storia una «fake news al 100%».«Il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth», ha detto. Secondo le ricostruzioni concordanti di diversi media, gli Stati Uniti hanno usato praticamente tutte le loro scorte di Atacms e di Precision Strike Missiles durante durante l'operazione Epic Fury, la fase che va da fine febbraio ad aprile. Ma le preoccupazioni maggiori, in base a fonti militari, riguarda il numero di intercettori Patriot e Thaad, utilizzati a una velocità ben superiore a quella con cui l’industria riesce a rimpiazzarli. Un rapporto di luglio del Center for Strategic and International Studies (Csis), ad esempio, ha stimato che, prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti disponessero di 2.330 Patriot, cifra scesa a un intervallo compreso tra 759 e 827 unità alla fine di luglio, mentre prima del conflitto gli Usa avevano 452 intercettori Thaad, calati a 234-278 al 27 luglio. E potrebbe essere necessario attendere almeno fino alla metà del 2029 per ripristinare i livelli di pre-bellici per entrambi i sistemi. Intanto, in attesa dell’ufficializzazione dell’accordo tra Iran e Oman sull'apertura dello Stretto di Hormuz, i corridoi settentrionale e meridionale saranno chiusi, ha riferito Fars News, in base a fonti di Teheran. Tutto il traffico marittimo, inoltre, «confluirà successivamente nel corridoio centrale: l'Iran gestirà l’ingresso, mentre Iran e Oman gestiranno congiuntamente l’uscita». Se a Roma proseguono i colloqui tra Israele e Libano, decine di soldati delle forze governative yemenite sono morti in un attacco missilistico dei ribelli Houthi nel centro del Paese.
Arsenali Usa a secco per la guerra all'Iran? Trump smentisce le indiscrezioni e difende Hegseth: «Tutto falso, armi sufficienti»
Gli Stati Uniti «possiedono enormi quantità di "munizioni", in particolare di alcune tipologie», e «grandi quantità sono prodotte e spedite negli Usa secondo...













