Gli Stati Uniti "possiedono enormi quantità di 'munizioni', in particolare di alcune tipologie", e "grandi quantità sono prodotte e spedite negli Usa secondo necessità". Dopo i report dei media americani sulle pressioni della guerra all'Iran a carico di arsenali e attrezzature Usa, a partire dai missili intercettori a livelli "pericolosamente bassi", il presidente Donald Trump si affida al suo social Truth per smentire tutti gli allarmi, incluse le ricostruzioni che vedrebbero il capo Pentagono Pete Hegseth come bersaglio diretto della sua ira.
"Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. I 'responsabili' di queste dichiarazioni traditrici" sulla scarsità di missili a disposizione "sono braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!", ha scritto in un post del mattino il presidente. Mentre nel pomeriggio è intervenuto ancora a favore del titolare del Dipartimento della Difesa: "Le fake news, come al solito, stanno diffondendo voci false e del tutto infondate. Sono estremamente soddisfatto del lavoro che sta svolgendo Pete Hegseth. Tutto è stato straordinario, compreso il nostro attacco al Venezuela. Allo stesso modo, la situazione con l'Iran sta procedendo molto bene!".














