| 6 Agosto 2026 21:02 |
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(Adnkronos) –
Donald Trump se l’è presa con Pete Hegseth, segretario alla Difesa, per la carenza di armi e munizioni che condiziona la strategia degli Stati Uniti nella crisi con l’Iran. L’ira del presidente, scrive il Washington Post citando le informazioni fornite da due fonti, si è manifestata in maniera plateale la scorsa settimana a Camp David. Trump ha chiesto chiarimenti a Hegseth a margine di una riunione di gabinetto. Il presidente era convinto che la questione munizioni “fosse stata sistemata”. Il quadro, invece, si è rivelato diverso: la carenza di sistemi di difesa, in particolare intercettori, avrebbe costretto gli Stati Uniti a rivedere la propria linea. Hegseth, secondo il Washington Post, si è difeso scaricando eventuali responsabilità sul suo vice, Stephen Feinberg: colpa sua se la questione non è stata illustrata con chiarezza al presidente.
La Casa Bianca e l’amministrazione smentiscono attriti. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, afferma che si tratterebbe di “notizie false al 100%. Non è mai successo. E il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth”. Allo stesso modo, il portavoce del Pentagono Sean Parnell afferma che “il segretario Hegseth non ha tratto in inganno nessuno riguardo alla nostra situazione in materia di munizioni e non ha incolpato il vicesegretario Feinberg. Queste affermazioni sulle scorte esaurite, sui disaccordi interni, sulla posizione del Segretario sull’Iran… sono altrettanto inventate.











