WASHINGTON. La carenza di munizioni delle forze statunitensi in Medio Oriente, dopo cinque mesi di guerra con l’Iran, sarebbe diventata causa di aspri conflitti all’interno dell’amministrazione Trump. In particolare, una tensione netta tra la Casa Bianca e il Pentagono. Pubblicamente non c’è alcuna scarsità, assicura Donald Trump, che promette il carcere a qualsiasi «traditore» che diffonda queste voci. «Gli Stati Uniti possiedono enormi quantità di “munizioni”, soprattutto di certi tipi. Inoltre, grandi quantità vengono prodotte e spedite negli Stati Uniti secondo necessità», ha scritto Trump su Truth Social. «Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. Gli “spifferatori” di queste dichiarazioni da traditori stanno venendo braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!».Le minacce di Trump arrivano a seguito di quanto rivelato da diversi media americani: l'esercito statunitense avrebbe esaurito quasi l'80% dei suoi intercettori, un sistema chiave della difesa missilistica, mentre alti comandanti militari statunitensi avvertono che le scorte di munizioni e missili del Pentagono sono "pericolosamente basse" dopo cinque mesi di guerra.