In medio oriente si preannuncia una tregua. Donald Trump nega che la riduzione delle scorte di munizioni sia un problema nell'ambito della guerra contro l'Iran. «Disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno» ha detto il presidente americano al Wall Street Journal. Trump è anche tornato ad ammonire l'Iran affidandosi all'intelligenza artificiale, anche se Teheran ha dichiarato di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia nella regione dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso i loro raid sul paese.
Dall’Iraq al Bahrein la guerra del Golfo dilaga. Gli Usa vogliono l’escalation
Nella giornata di lunedì è anche attesa la visita di Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Mentre sembra diventare più plausibile una ripresa delle trattative, i prezzi del petrolio calano di oltre il 5 per cento per la speranza di un accordo.
Nuove incursioni dell'Idf in Cisgiordania
L'esercito israeliano ha condotto nuove operazioni di demolizione nella città di Nilin, a ovest di Ramallah. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che l'Idf ha inoltre effettuato un raid nella zona di Jabal Salman a Beita, a sud di Nablus. A partire dalla scorsa settimana l'esercito israeliano ha lanciato una dura repressione in Cisgiordania, in seguito all'escalation degli attacchi da parte dei coloni ebrei, che ha scatenato una furiosa reazione a una sparatoria vicino a Nablus in cui sono rimasti uccisi quattro palestinesi e due soldati israeliani.










