Bologna, 6 agosto 2026 – Dietro al bancone del bar Laika, in un paese di provincia degli anni Settanta, Guccini presta il volto e la voce ad Adolfo: burbero, saggio, punto di riferimento per un intero paese. È il ruolo più celebre di Guccini attore, quello che lo porta al grande pubblico cinematografico con Radiofreccia (1998), esordio alla regia di Luciano Ligabue. Nel film, Adolfo introduce il giovane Bruno al mondo delle radio libere, mentre nella colonna sonora trova spazio anche "Incontro", diventata una delle canzoni simbolo della pellicola. A condividere il set con Guccini c'è anche sua figlia Teresa, nata nel 1978, che nel film interpreta proprio la figlia di Adolfo.
Il padre di Horst Fantazzini
L'anno successivo Guccini recitò in "Ormai è fatta!" di Enzo Monteleone, al fianco di Stefano Accorsi. Il film (disponibile su RaiPlay) Il film racconta il vero tentativo di evasione dal carcere di Fossano dell’anarchico Horst Fantazzini, avvenuto nel 1973, ed è tratto dal libro autobiografico dello stesso Fantazzini. In questo ruolo Guccini interpreta il padre del protagonista.
Il lato comico con Pieraccioni
Negli anni Duemila, l’amicizia con Leonardo Pieraccioni apre a Guccini una nuova dimensione: quella della commedia, dove in tre film del regista toscano rivela un talento comico inaspettato. In "Ti amo in tutte le lingue del mondo" veste i panni di un bizzarro preside di liceo. In "Una moglie bellissima" (2007) interpreta un divertente e memorabile regista di teatro, burbero, ironico e spassoso, alla guida di un gruppo di attori improbabili, con un cast che comprende anche Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini. In "Io & Marilyn" (2009) torna sul set nei panni dello psichiatra dottor Verdicchio.











