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Il primo ministro portoghese Luís Montenegro, di centrodestra, sta passando un brutto periodo, almeno a livello politico. Di fatto non gliene va bene una da febbraio, quando il candidato del suo Partito Social Democratico (PSD) non si è nemmeno qualificato al ballottaggio delle presidenziali, poi vinte dai Socialisti. In estate la situazione è peggiorata e adesso il PSD, che poco più di un anno fa aveva vinto le elezioni, è stato superato nei sondaggi sia dai Socialisti sia dall’estrema destra di Chega!.

Il governo è incappato in due scandali, con altrettanti ministri.

Il primo riguarda il ministro dell’Interno Luís Neves, che dal 2018 fino allo scorso febbraio era stato il direttore della Polícia Judiciária, quella che si occupa dei reati più gravi come omicidi, corruzione, terrorismo e narcotraffico.

Il caso coinvolge un’impresa edile, Construbarcelos, che ha fatto lavori di ristrutturazione in una casa della famiglia di Neves a Odemira. Di recente i media hanno scoperto che nella sede di Construbarcelos c’era un semirimorchio (la “coda” trainata dai tir) che era stato sequestrato dalla polizia giudiziaria nel dicembre del 2024, durante un’operazione antidroga con cui era stato smantellato un grosso laboratorio di cocaina. La polizia è andata a verificare e ha trovato nella sede dell’impresa anche vari bidoni di acetone e altre sostanze, sequestrati durante la stessa operazione.