Il premier spagnolo ha fallito: cala a picco nei sondaggi ed è isolato in Ue Restano solo i progressisti nostrani ad incensarlo mentre attaccano Meloni
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Davvero qualcuno può pensare che, dopo le immagini di Ceuta e la maxi sanatoria per clandestini, qualcuno si fidi ancora di Pedro Sánchez? La sinistra italiana e i suoi giornali non ce la fanno proprio a scaricare il loro beniamino Pedro Sánchez, nemmeno dopo che ha deciso, soltanto per ritorsione, di adottare gli stessi controlli alle frontiere che ha adottato l’Italia nei confronti di chi (non spagnolo) proviene dalla Spagna. Infatti a seguito dell’incapacità dimostrata da Madrid nel gestire la crisi di Ceuta e, soprattutto, a seguito della regolarizzazione di 600.000 irregolari effettuata nei mesi scorsi si è trattato di una misura doverosa.
I compagni però fanno fatica ad ammettere che il loro modello politico di riferimento è fallito, che i compagni iberici non sanno gestire l’immigrazione, che il leader socialista verrebbe doppiato alle urne da una coalizione di destra-centrodestra (Vox+PP) e che ha raggiunto il minimo storico di gradimento nel Paese. Li possiamo capire, perché avevano sperato tanto che Pedro restasse il loro portabandiera, ma oggi persino la maggior parte dei Paesi Ue lo critica per le sue scelte e la sua incapacità, allineandosi a Giorgia Meloni, come ha fatto la Commissione Ue.









