Viene da non crederci. Perché è difficile pensare che un premier di un Paese europeo, mentre è in corso una grave crisi umanitaria che lo riguarda terribilmente, nel mezzo di una tragedia di migranti con molte vittime, di fronte a immagini che stanno provocando choc in tutto il mondo e mentre tutto mondo sta guardando di lui, e lui è Pedro Sanchez il presunto socialista buono, l'amico degli ultimi e dei diseredati, il simbolo dell'accoglienza e dell'empatia, l'amigo del pueblo, invece di prendersi cura dei disperati di Ceuta si prende cura delle proprie vacanze a Lanzarote e della propria playlist da gustarsi nelle cuffiette davanti a un drink a bordo piscina. C'è chi dice, nel circuito mediatico-politico, che non bisogna infierire sul premier spagnolo.

E però: come si fa a restare insensibili a una notizia così? Il fatto è che Sanchez ha iniziato ieri le vacanze estive alle Canarie, dove soggiornerà con la famiglia nella residenza ufficiale di La Mareta, a Costa Teguise. Ci si sarebbe aspettati, specialmente da un leader socialista sia pure entrato ormai in quel jet set progressista tipico di tanti statisti, che Sánchez emanasse un comunicato per dire: è talmente grave ciò che sta accadendo, è così sconvolgente vedere ciò che stiamo vedendo, che rinuncio al riposo che mi spetta, resto sul campo perché è un campo strapieno di dolore e di problematiche internazionali, e insomma la responsabilità della politica non va mai in vacanza, l'etica della responsabilità può, anzi deve, non prevedere il relax a Lanzarote, e le Canarie sono bellissime ma non in questo momento. Ma queste, evidentemente, sono solo chiacchiera da antico buon senso. La realtà è che Sanchez è atterrato con un Falcon dell'Aeronautica a Lanzarote, dove fino al 24 agosto sarà in vigore una zona d'interdizione alla navigazione per motivi di sicurezza.Intanto, il premier ha condiviso su Spotify la sua playlist di musica e libri con la colonna sonora consigliata per l'estate. Magari ascolterà nelle cuffiette la stupenda "They dance alone" di Sting. L'ex Police la scrisse in onore delle vittime della vecchia dittatura argentina. Ma lasciare danzare da sole le perone che scappano dall'Africa, preferendo una familiare vacanzetta, non è proprio il massimo per un leader considerato, anche in Italia, davvero molto etico.