Ormai è noto: Pedro Sanchez ha scelto di staccare la spina. Il problema è che, mentre il premier socialista si rilassa a Lanzarote, a Ceuta la spina sembra essere stata staccata al governo. La crisi migratoria non è ancora risolta, migliaia di persone restano nell’enclave spagnola e il bilancio ufficiale è salito a 88 morti. Il primo ministro, però, è già arrivato nella residenza di La Mareta, dove ha potuto concedersi il primo bagno delle vacanze.A raccontare il dispiegamento predisposto attorno alla struttura è Ok Diario. Secondo il quotidiano spagnolo, la tenuta sarebbe stata circondata da diversi livelli di sicurezza: due postazioni della Guardia Civil agli ingressi, agenti in borghese lungo gli accessi al mare e circa quaranta uomini, compresi militari del Grupo de Reserva y Seguridad. A questi si aggiungerebbero la scorta personale della famiglia Sanchez, la vigilanza privata e nuove telecamere rivolte verso la cala rocciosa confinante con la proprietà.Non proprio l’immagine di un leader disposto a mescolarsi con il popolo. Per proteggere la tranquillità presidenziale, riferisce ancora il portale, sarebbe stata delimitata anche un’area marittima di oltre 732 mila metri quadrati, con il divieto per le imbarcazioni di avvicinarsi entro un chilometro dalla residenza. Lo stesso giornale ha quantificato in oltre 250 mila euro il valore del contratto per la sicurezza privata della tenuta fino al 2028.Sanchez è atterrato sabato a Lanzarote a bordo di un Falcon dell’Aeronautica militare. Dalla crisi di Ceuta al palazzo affacciato sull’oceano, il trasferimento è stato piuttosto rapido. Più lenta appare invece la risposta politica a un’emergenza che ha travolto una città di poco più di 80 mila abitanti, alimentando tensioni con numerosi governi europei (compreso quello italiano) e lasciando ancora migliaia di migranti sul territorio.Il premier ha trovato anche il tempo di condividere sui social la propria playlist estiva. Un gesto probabilmente studiato per mostrare serenità e normalità, ma accolto da inevitabili polemiche: mentre la Spagna conta i morti e Ceuta tenta di tornare alla normalità, Sanchez suggerisce ai cittadini la colonna sonora delle vacanze. Una comunicazione leggerina, se non spensierata. Di certo lontanissima dalla gravità del momento.Come già anticipato, l’unica interruzione prevista del soggiorno dovrebbe avvenire il 12 agosto. Non per un vertice straordinario sulla sicurezza delle frontiere, ma per raggiungere l’Osservatorio di Yebes e assistere all’eclissi solare. Il governo ha effettivamente organizzato iniziative istituzionali dedicate all’evento, mentre Ok Diario riferisce che la Moncloa starebbe preparando la presenza del presidente.Insomma, Sanchez si è costruito attorno una bolla protetta: telecamere, agenti scelti, scorte, vigilantes e perfino la costa blindata. Fuori da quella bolla restano Ceuta, le polemiche, le inchieste e una Spagna chiamata a fronteggiare una delle crisi più drammatiche degli ultimi anni. Dentro, invece, ci sono La Mareta, la playlist e l’attesa per l’eclissi. Con una differenza: per oscurare il sole servirà aspettare il 12 agosto. Per oscurare i problemi del governo, a quanto pare, sono bastate le vacanze.