Oltre 25'000 migranti sarebbero già stati rimpatriati in MaroccoKeystoneDi: ATS/ANSA/Tieffe “Recuperare al più presto la normalità a Ceuta”, mantenere il coordinamento con il Marocco e rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera. Sono queste le priorità indicate dal premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo la riunione di coordinamento sulla crisi migratoria in corso, marcata dall’arrivo di decine di migliaia di migranti marocchini nella piccola exclave spagnola. All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas.“È urgente recuperare quanto prima la normalità e non mettere a rischio la convivenza”, ha dichiarato Sanchez, giunto a Ceuta venerdì. “Quanto accaduto merita tutta la nostra riprovazione e tutta la nostra condanna nel modo più energico possibile (...) È deplorevole l’attacco e la violazione dell’integrità territoriale di una città spagnola come Ceuta”, ha insistito, ricordando che la situazione “richiama quella vissuta nel 2021”, seppure senza rivolgere critiche dirette a Rabat.Sul fronte operativo, Sanchez ha annunciato che il governo ha chiesto alle autorità marittime di installare boe lungo i frangiflutti della frontiera, per creare “una barriera fisica” agli arrivi di migranti via mare, che consenta anche di agevolare le procedure di rimpatrio. Decine di migliaia di migrantiSecondo le ultime stime, sarebbero 60’000 i migranti arrivati negli ultimi giorni nella piccola città autonoma di circa 80’000 abitanti. A raggiungere Ceuta sono principalmente giovani uomini e adolescenti e almeno 34 di loro sono annegati nel tentativo di attraversare il confine via mare. Non è chiaro a cosa sia dovuta questa ondata improvvisa di arrivi, che non si sono fermati nemmeno durante la scorsa notte. Emergenza migranti a CeutaTelegiornale 31.07.2026, 12:30CorrelatiTi potrebbe interessare
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