Salta al contenuto​Il premier spagnolo Pedro Sánchez è giunto oggi a Ceuta per affrontare la crisi migratoria che ha travolto l'exclave spagnola in Nord Africa. Nelle ultime 48 ore circa 60mila persone hanno attraversato il confine dal Marocco via terra e via mare, superando i controlli delle forze di frontiera.Il bilancio provvisorio conta almeno 43 morti, in gran parte annegati nel tentativo di raggiungere il territorio spagnolo a nuoto. Il governo di Madrid ha definito l'afflusso una "violazione dell'integrità territoriale" della Spagna e ha accelerato le operazioni di rimpatrio: secondo il ministero dell'Interno, circa 25mila persone sono già rientrate volontariamente in Marocco.Le autorità locali attribuiscono l'ondata migratoria alla diffusione di false informazioni da parte di reti di trafficanti, che avrebbero strumentalizzato una recente sentenza della Corte Suprema spagnola sui rimpatri via mare. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito le immagini da Ceuta "inaccettabili".Immagine: Il primo ministro spagnolo Sanchez (2015). Crediti: Diego Delso via Wikimedia Commons