Sono almeno 34 le persone morte nel tentativo di passare dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta durante l’ondata massiccia di immigrazione di questa settimana. Lo ha riferito il presidente della regione, Juan Jesús Vivas, parlando con i giornalisti.Intanto, oltre 25.000 migranti arrivati negli ultimi giorni a Ceuta sono già rimpatriati in Marocco, dall’alba di oggi fino alle ore 13.00. Lo rendono noto fonti del governo spagnolo precisando che «le uscite da Ceuta verso il Marocco stanno procedendo a un ritmo di 150 persone al minuto».«Recuperare al più presto la normalità a Ceuta», mantenere il coordinamento con il Marocco e rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera: sono le priorità indicate dal premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo la riunione di coordinamento sulla crisi migratoria, alla quale hanno partecipati anche il ministro dell’Internom Fernando Grande-Marlaska e il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas.«E' urgente recuperare quanto prima la normalità e non mettere a rischio la convivenza», ha detto Sanchez in dichiarazioni ai media a Ceuta. «Quanto accaduto merita tutta la nostra riprovazione e tutta la nostra condanna nel modo più energico possibile», ha affermato, «E' deplorevole l’attacco e la violazione dell’integrità territoriale di una città spagnola come Ceuta», ha insistito, ricordando che la situazione «richiama quella vissuta nel 2021», seppure senza rivolgere critiche dirette a Rabat. Sul fronte operativo, Sanchez ha annunciato che il governo ha chiesto alle autorità marittime di installare boe lungo il frangiflutti della frontiera per crare «una barriera fisica" agli arrivi di migranti via mare, che consenta anche di agevolare le procedure di rimpatrio. Ha precisato che si tratta di «una risposta congiunturale», in attesa di valutare eventuali modifiche legislative alla normativa sugli stranieri, per accelerare i rimpatri dei migranti che hanno passato la frontiera.
Strage di migranti a Ceuta, almeno 34 morti. La Spagna mobilita l'Esercito, Sánchez: «Violata l’integrità territoriale»
Il premier spagnolo annuncia barriere in mare e procedure accelerate di rimpatrio per contenere la nuova ondata dal Marocco.











