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Sarebbero «almeno diciotto» le persone morte nel tentativo di raggiungere il confine spagnolo nell'enclave. Lo scrive El Pais, parlando di «massima allerta» a Ceuta, dove oggi è atteso il premier Pedro Sanchez. Le autorità marocchine hanno inasprito i controlli nelle ultime ore per allentare la pressione sul confine, ma migliaia di persone, per lo più giovani, si sono rifugiate sulle colline vicine e sono arrivate a lanciare pietre contro le forze di sicurezza. E' stato anche appiccato un incendio a un autobus a poche centinaia di metri dal valico di frontiera: le cause del rigo sono sconosciute e non si sono registrate vittime. Sanchez si recherà, insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, al confine di Tarajal per incontrare i rappresentanti delle forze dell’ordine e, successivamente, parteciperà a una riunione di coordinamento presso il Palazzo dell’Assemblea con il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, il delegato del Governo, Miguel Angel Perez, i responsabili della Polizia Nazionale e della Guardia Civil, nonchè il direttore del Centro di Soggiorno Temporaneo per Immigrati e i responsabili della Croce Rossa.

La crisi di Ceuta ha creato tensione tra il governo italiano e quello spagnolo, con Palazzo Chigi che si dichiara pronto a sospendere il trattato di Schengen con la Spagna, per evitare l'eventuale pressione migratoria.