Caricamento player
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, del Partito Socialista (PSOE), è alle prese con la peggiore crisi dei suoi tre mandati. Diversi importanti esponenti del suo partito sono indagati per episodi di presunta corruzione: Sánchez non è indagato, ma in Spagna la vicenda sta avendo enorme rilievo e sta mettendo in grande difficoltà il suo governo, tanto che da giorni si discute della possibilità che perda la fiducia.
Il caso è iniziato l’anno scorso e ha coinvolto via via dirigenti sempre più importanti. L’ultimo è Santos Cerdán, la terza persona più importante nel PSOE, che giovedì scorso si è dimesso da tutte le cariche.
Le indagini si dividono in tre filoni principali, tutti collegati: un “caso Cerdán”, un “caso Koldo” e un “caso Ábalos”, dai cognomi di tre esponenti del Partito Socialista. Oltre a Cerdán sono José Luis Ábalos, ministro dei Trasporti tra il 2018 e il 2021, e il suo collaboratore Koldo García. La polizia ritiene che Cerdán fosse a capo di un sistema di corruzione basato sullo scambio di tangenti per appalti, con cui i tre avrebbero ottenuto negli anni centinaia di migliaia di euro. Tutti e tre respingono le accuse.
Il leader dell’opposizione, Alberto Núñez Feijóo, in parlamento il 18 giugno (EPA/CHEMA MOYA)








