Il "processo" nella Commissione sulla pandemia, il corpo a corpo sulle chat di Delmastro, le trattative per la convention di Forza Italia. Sovraesporre il leader M5s consente ai partiti della maggioranza di far emergere le contraddizioni interne alla coalizione di centrosinistra. E a lui va pure bene
A giudicare dal tempo, e dalle energie, che il centrodestra riserva a Giuseppe Conte, si direbbe che le primarie del campo largo dalle parti di Meloni le hanno già fatte. E hanno scelto il leader M5s come bersaglio principale. Come avversario della premier, meglio lui di Elly Schlein.
Il "processo" sulla gestione della pandemia in commissione Covid - a lungo annunciato, preceduto da mesi di trattative per audire l’interessato - è solo l’ultimo atto di una dinamica che va avanti da un po’.












