di

Emanuele Buzzi

Il leader oggi alla commissione Covid: «Sfiderò FdI»

Tira dritto. Politica estera, primarie, commissione Covid: Giuseppe Conte ha deciso una strategia e una linea. E intende perseguirla. Il presidente M5S vuole rivendicare le battaglie del Movimento, anche andando all’attacco se necessario, e prova contemporaneamente a rivestire un ruolo più istituzionale. Chi era a Montecitorio ieri ha colto una piccola sfumatura, un passaggio del discorso del leader sulla risoluzione dell’opposizione alle clausole di salvaguardia: «Il M5S, insieme alle forze che sono da questo lato dell’emiciclo, voterà convintamente no al riarmo», ha detto parlando anche a nome degli altri soggetti del Campo largo. Una postura da voce collettiva, da aspirante premier, al punto che tra i corridoi ieri circolava una battuta: «Ha vinto l’ala contiana del Pd». Ma proprio per frenare voci in grado di provocare nuovi strappi il leader ha precisato: «La risoluzione è una mia vittoria? No, qui si parla di politica non c’è nessuna gara».

Non c’è dubbio che il leader sia pronto a sostenere, come ha già fatto a Capalbio martedì sera, la linea dei 5 Stelle sulla politica estera. «Si tratta di una questione identitaria. La nostra comunità ha quella linea e il presidente è in perfetta sintonia. Non a caso lo scorso anno ad aprile abbiamo organizzato una manifestazione che ha coinvolto decine di migliaia di persone», dicono nel Movimento.