Ieri il leader M5S ha replicato alle accuse di voler fuggire dall'audizione «Ma chi scappa? Disponibile nei prossimi giorni, anche per tutta l'estate»

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Ieri ci doveva essere l’audizione di Giuseppe Conte davanti alla commissione Covid ma alla fine c’è stata solo una bagarre a Montecitorio tra maggioranza e opposizioni. Bagarre che ha portato il presidente di turno Sergio Costa a dover sospendere i lavori. La tensione è salita quando i pentastellati hanno contestato l’intervento della meloniana Alice Bonguerrieri in replica al capogruppo pentastellato Riccardo Ricciardi. La divergenza di posizioni è chiara. Da una parte FdI che accusa Conte di voler scappare dall’audizione, dall’altra il Movimento 5 Stelle che accusa la maggioranza di aver messo in piedi «uno spettacolo indecoroso».

Dopo il rinvio dell’audizione, dovuto proprio al voto previsto in Aula, non è stata ancora fissata una nuova data. Il presidente Lisei ha fatto sapere di aver provato a contattare la segreteria del leader pentastellato venerdì per chiedere altre date, prevedendo che sarebbe stato quasi impossibile organizzare l’audizione martedì, ma «senza ricevere disponibilità di altri giorni». Tra i giorni che aveva indicato Conte c’era, oltre al 4 e al 5, anche il 6. Il problema è che oggi in Aula si vota sulle chat di Delmastro, lavori che dovrebbe proseguire anche il giorno seguente. Quindi non sembra possibile incastrare l’audizione prima della pausa estiva, a meno che il presidente Lisei non chieda una deroga ai presidenti di Camera e Senato.