MILANO - L’evoluzione della mobilità elettrica non passa soltanto attraverso l’autonomia delle batterie o nella velocità di ricarica delle colonnine pubbliche, ma si gioca sempre di più tra le mura del garage di casa. Il colosso tecnologico Xiaomi, che ha recentemente debuttato sul mercato automobilistico con la sua prima vettura, e, ora ha deciso di alzare ulteriormente l'asticella presentando una soluzione che promette di mandare in pensione le classiche wallbox. Si tratta di un braccio robotico completamente automatizzato, progettato per gestire il processo di ricarica in totale autonomia, eliminando definitivamente la necessità per il conducente di maneggiare cavi pesanti o connettori scomodi.
In particolare, questa tecnologia che farà il suo debutto ufficiale sul mercato cinese nel quarto trimestre di quest'anno, si distingue per una compattezza sorprendente. In numeri: ha una larghezza di centocinquantadue millimetri e il dispositivo può essere installato sia a parete sia a terra, adattandosi con estrema facilità anche ai box più angusti dove lo spazio di manovra è limitato. Il fulcro del sistema risiede in un sofisticato software di riconoscimento visivo basato sull'intelligenza artificiale, che guida il braccio verso la presa dell'auto con una precisione millimetrica.







