Facilitare la ricarica delle auto elettriche anche per chi vive in un condominio o in affitto è uno dei passaggi necessari per rendere le vetture a batteria accessibili a un numero maggiore di automobilisti. Ma avere il diritto di chiedere l’installazione di una wallbox non significa necessariamente riuscire a farlo spendendo poco.

Lo dimostra quanto accaduto in Svezia a Marcus Hellgren, residente a Örebro. L’automobilista voleva sfruttare le nuove regole entrate in vigore il 29 maggio, che consentono a chi vive in un edificio con più appartamenti di chiedere l’installazione di un punto di ricarica, a condizione di sostenerne personalmente i costi.

Hellgren aveva messo in conto una spesa massima nell’ordine delle 30.000 corone svedesi. Una cifra già importante, ma che era disposto ad affrontare. Quando è arrivato il preventivo, però, la somma richiesta era di ben 100.000 corone, equivalenti indicativamente a circa 9.400 euro.

Il motivo è semplice: nel suo caso non sarebbe stato sufficiente montare una wallbox. Per rendere possibile la ricarica sarebbero necessari anche una nuova alimentazione elettrica, un nuovo quadro e ulteriori componenti.

Wallbox, il preventivo sale a 100.000 corone