HomeMagazineGuccini, poeta alternativo nella normalità: lo sguardo umano e senza lenti ideologiche in un panorama comunistaScrittore libertario ma saggio, Francesco Guccini cercava ostinatamente le radici sui sentieri nella montagna del nonno, fra il paese, il mulino e altre piccole coseFrancesco GucciniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciFrancesco mi ricorda i rassicuranti minestroni d'inverno, ricchi e sobri, il cibo selvatico da annegare nel latte e nel vino. Ho sempre vissuto Guccini, dai suoi inizi e le canzoni scritte per altri, come un libertario umanista, che ereditava la passione contadina e operaia del primo Novecento, la fatica di vivere che necessita di un orizzonte diverso, un mondo nuovo per tutti.

Francesco Guccini

Debitore il giusto al folk rock americano e alla musica popolare e politica, ma con un linguaggio sentimentale, la politica è sentimento, rosso sangue. Maestrone era per me avere la cultura, una piccola biblioteca di Babele, dentro e un linguaggio apparentemente semplice per cantarla, conoscere l'umanità che ti circonda, preferire le osterie. Essere alternativo nella normalità.

Cattivo, il giusto, nell'attenta bonomia. Il suo canzoniere, primo nucleo e prima sfida della sua scrittura, è un corpus, anzi un corpo, che nasce, cresce, percorre le vie d'Italia alla luce di una vita propria. Canzoni che diventano testi, testi che annunciano libri. Senza prendersi troppo sul serio, perché lui era molto serio di suo.