HomeBolognaL’eskimo (innocente) di Guccini: “Lo comprai in un mercatino militare nel 1963, costava 10mila lire. Io cantautore politico? Giammai”Più che leggere Fromm e Marcuse, Francesco Guccini abbassava la testa sui libri di Borges e Kerouac. Non c’erano highway americane da cantare, ma la più prosaica Via Emilia, gli Autogrill e l’autostop sugli Appennini, tra Pistoia e Modena, nella sua PavanaFrancesco GucciniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna – L'eskimo di Guccini era davvero innocente. E, forse, l’abbiamo sempre saputo. Ma non abbiamo voluto crederci, fino in fondo. “Lo comprai in un mercatino militare nel 1963 – raccontò il cantautore qualche anno fa –. Costava diecimila lire. Anni dopo mi ritrovai in un mondo di eskimo”. Il Sessantotto non era ancora arrivato. Ma l’equazione Guccini uguale Sessantotto è forse una delle più scontate. Serve a rinverdire i pensieri di una generazione. Ma Guccini era già “vecchio“ (ventotto anni), per modo di dire, quando il Sessantotto si manifestava in Italia: la Cattolica occupata sul finire del 1967, il lancio delle uova sulle pellicce alla prima della Scala, il capo della rivolta, quel Mario Capanna, col microfono o col megafono in prima fila a tutte le manifestazioni e col futuro da leader già assicurato.
L’eskimo (innocente) di Guccini: “Lo comprai in un mercatino militare nel 1963, costava 10mila lire. Io cantautore politico? Giammai”
Più che leggere Fromm e Marcuse, Francesco Guccini abbassava la testa sui libri di Borges e Kerouac. Non c’erano highway americane da cantare, ma la più prosaica Via Emilia, gli Autogrill e l’autostop sugli Appennini, tra Pistoia e Modena, nella sua Pavana










