Che cosa può dire un neuroscienziato sull’amore? Per esempio che le coccole e il cibo, sono fondamentali per salvare una relazione. In realtà nel suo Neuroscience of love La scienza segreta dei legami(ed. Franco Angeli) Antonio Cerasa non parla esattamente di amore ma di long term mating, il termine scelto dalla ricerca per definire le coppie a lungo termine: “Non parliamo necessariamente di un’unione per la vita ma di una relazione significativa che stabilisce un nuovo modo di essere”, spiega l’autore, già direttore del centro di ricerche biomediche del CNR, che in questo saggio affronta in termini scientifici la crisi globale della coppia.
“In inglese – sottolinea Cerasa – si parla di we-ness, come se la coppia fosse una nuova entità, un ‘noi’ di cui ci occupiamo troppo poco, ma che ha avuto un ruolo importante nella nostra evoluzione, ed è fondamentale per il nostro benessere e la nostra crescita personale”.
Dietro una relazione che funziona c’è impegno
In genere pensiamo tutti di sapere cosa fare, o non fare, per prevenire le malattie, “ma se chiedi alle coppie come far durare una relazione, ognuno dà una risposta diversa”. E spesso non ci rendiamo conto che dietro a una relazione che funziona c’è impegno, anche se non più di quello che la società ci chiede in altre circostanze: “In fondo”, prosegue Cerasa, “è quello che diceva qualche decennio fa Eric Fromm, anche se lui ragionava in termini psicologici”. Mentre qui la proposta è di passare da una visione umanistica a una visione scientifica, anzi neuroscientifica: il nostro cervello è molto simile a quello di primati come i macachi, ma alcune aree, in particolare il cingulum (ndr.il giro cingolato è una zona della corteccia del lobo prefrontale), si sono evolute in modo da permetterci di gestire le emozioni meglio di quanto facciano loro”, ricorda il neuroscienziato.








