"Una polisportiva su due piedi". Così mi aveva definito uno dei miei primi capi a "L'Eco di Bergamo", così mi piace definirmi. Sci alpino, snowboard e pallavolo

Bergamasca, terra di campioni. Tra loro ce ne sono un’infinità che si rivelano eccellenze negli sport di nicchia. Minori a chi? Piuttosto meglio definirli «alternativi». In caso contrario vi potreste trovare a fare i conti con un asso della Spartan Race che risponde al nome di Massimiliano Todaro, 47enne di Treviolo che si sta confermando uno dei migliori interpreti a livello continentale di uno sport che fa di preparazione, resistenza, forza, qualità e sacrificio la sua stella a cinque punte. Senza una di loro non si potrebbe mai svettare. Massimiliano – Max per tutti - ha fatto strabuzzare gli occhi con il successo ad Andorra visto il margine sul secondo classificato (1 ora e 32’) e poi si è messo al collo, poche settimane dopo, l’argento mondiale a Morzine, in Francia sempre nella categoria 45-49 anni. Una competizione così selettiva nella sua durezza che ha visto tagliare il traguardo solamente a 627 atleti sui 1.300 iscritti. Tra ostacoli naturali e artificiali lo stesso Todaro ricorda quella competizione in questo modo: «Dopo nove ore ho chiuso la prova più devastante della mia carriera, sia fisicamente sia mentalmente».