Un ex sindacalista della Cisl racconta di aver ricevuto una telefonata di Ranucci per difendere L.C., la sua amante. Lavinia. È questo il nome della terza donna che Sigfrido Ranucci presenta nella sua autobiografia, La scelta. Per il conduttore di Report è una persona fondamentale.

C’è lei al suo fianco nei momenti più importanti della sua vita dal 2019 a oggi. Lavinia o L. C., come abbiamo raccontato sulla Verità nelle scorse settimane, svelando le iniziali del nome e del cognome. «So che si sono conosciuti», racconta un ex sindacalista della Cisl, «a Rocca Massima. Credo che il padre di lei lo abbia detto anche pubblicamente». E in effetti, questa affermazione trova conferma in alcuni scambi di messaggi tra Ranucci e L. C., in un gruppo Facebook dedicato proprio a Rocca Massima. Il conduttore di Report chiede, taggando la donna: «L. C. quindi alla fine è stato tolto il servizio per accompagnare i bambini a scuola a Cori? Altri disagi a queste famiglie che vivono già mille difficoltà. Mi dispiace».

Lei replica, spiegando la situazione di disagio e lui infine chiude: «Capisco… mi dispiace veramente tanto».

In passato l’ex sindacalista è stato tacciato di esser stato la fonte del servizio del 2020 di Report, intitolato Gli insindacabili. Ma lui si difende: «Quella puntata era pure stata fatta male. Il format non andava bene. Se all’audit mi dovessero chiedere cosa ho fatto e cosa no, lo dirò».