“Il 6G non è un semplice aggiornamento. È una scelta strategica, che plasmerà la nostra competitività economica, la nostra sicurezza nazionale e la nostra sovranità digitale per i decenni a venire. L’Italia porta in questo dibattito una straordinaria tradizione di innovazione. Sono lieto di unirmi a voi per il lancio dell’iniziativa 6G Call to Action. Ringrazio il CSIS e la National Telecommunications and Information Administration (NTIA) degli Stati Uniti. L’Italia è orgogliosa di essere al fianco dei nostri partner che condividono la nostra visione”.Si è espresso così il sottosegretario italiano all’innovazione, Alessio Butti, intervenuto in videoconferenza alla presentazione della “Call to action for 6G leadership and security”, l’iniziativa lanciata dal governo degli Stati Uniti agli alleati e all’industria privata per costruire il primato sul 6G come fondamento della sicurezza strategica e della crescita economica futura.L’iniziativa, che conta già sul supporto di 24 governi mondiali più gli Usa, è stata presentata con un evento ospitato dal CSIS, Center for strategic and international studies. La call to action sul 6G riunisce “governi che sono partner di fiducia degli Stati Uniti per promuovere una visione e una tabella di marcia condivise al fine di garantire la leadership nella prossima generazione delle comunicazioni globali”, come recita il comunicato della Ntia (la National telecommunications and information administration del Dipartimento del Commercio Usa).L’iniziativa intende fare da contrappeso alle ambizioni cinesi nel settore delle telecomunicazioni e all’espansione globale di aziende come Huawei e Zte. Il governo Usa chiama a raccolta gli alleati per definire gli standard tecnici internazionali in vista della Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni (WRC) di Shanghai del prossimo anno, dove i paesi negozieranno decisioni chiave che influenzeranno il futuro delle reti mobili.Indice degli argomenti