Il pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela va avanti con turni che vengono effettuati anche da primari di altri reparti, che arrivano a supporto del poco personale. Le carenze sarebbero coperte ricorrendo all’impiego di medici da altri reparti.«Nelle ore notturne c’è un solo medico e nelle altre fasce della giornata si va avanti con due medici, al massimo», dicono operatori del nosocomio. Una «situazione verificata» dal sindaco Terenziano Di Stefano, che da otto giorni è in presidio di protesta davanti l’ospedale. Primari di altri reparti danno un sostegno a quello del pronto soccorso, per i turni.L’assessore regionale della Salute Marcello Caruso, ha fatto sapere che «per il pronto soccorso di Gela è in itinere il concorso per l’assunzione di nuovi medici e, parallelamente, sono state avviate interlocuzioni con altre aziende sanitarie per ottenere, in regime di convenzione, la disponibilità di medici che coprano i turni per un periodo transitorio». È valutata anche la possibilità di attingere alla graduatoria dell’ospedale «Garibaldi» di Catania». Al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Gela, su una pianta organica di sedici medici, meno della metà è garantita.