Sono quasi 7mila i camici bianchi che mancano all’appello nei pronto soccorso italiani d’estate. Un buco d’organico profondo che l’emergenza–urgenza si porta dietro tutto l’anno, ma che ad agosto, quando gli accessi aumentano anche per via del caldo estremo, rischia di lasciare sguarnite le corsie. Soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche, che da un mese all’altro vedono decuplicare i loro abitanti, mantenendo però lo stesso personale e le stesse strutture. E con l’arrivo delle ferie estive di medici e infermieri, obbligatorie da contratto collettivo nazionale, le già critiche condizioni di lavoro peggiorano ulteriormente. Fronteggiare i ritmi è difficile. Pianificare e rispettare il piano ferie delle strutture è ancora più complesso. Per mettere una toppa, non resta che aumentare il ricorso ai gettonisti: senza misure votate a risolvere in modo strutturale le carenze negli ospedali, attraverso un piano di assunzione e valorizzazione dei dipendenti pubblici, i liberi professionisti delle società private restano una delle poche – e molto costose – soluzioni. D’altronde, qualcuno nei pronto soccorso ci deve pur lavorare.

“Finché non ci sarà una riforma concreta e reale, di tutela economica e di qualità del lavoro, la situazione dei pronto soccorso non potrà migliorare e i gettonisti saranno un male necessario”, commenta a ilfattoquotidiano.it. Alessandro Riccardi, presidente di Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza) e direttore del pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. “La differenza di compenso per chi lavora in pronto soccorso non è ancora significativa – prosegue -. E la nostra richiesta di riconoscimento del lavoro usurante e di un riposo biologico aggiuntivo per medici ed infermieri dell’emergenza-urgenza non è passata con la scorsa finanziaria, nonostante sia vitale. Senza agire strutturalmente su questi aspetti, le carenze d’organico resteranno tali. Con questi ritmi e questi stipendi, la carriera nel pubblico continuerà a non essere attrattiva, nonostante garantisca tutele imbattibili”, conclude Riccardi.