A quasi vent’anni dal delitto, potrebbe esserci una svolta sul caso della strage di Erba che, l’11 dicembre 2006, vide l’uccisione di 4 persone, tutte residenti nello stesso stabile della cittadina in provincia di Como. Abdi Kais, all’epoca dei fatti vicino a Azouz Marzouk, marito di una delle vittime, e anch’egli abitante dell’edificio di via Armando Diaz, avrebbe chiesto di essere ascoltato dalla Procura. I fatti di cui è conoscenza potrebbero scagionare Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all’ergastolo per omicidio plurimo.

La richiesta di un nuovo testimone

La pista alternativa sulla strage di Erba

Per Olindo e Rosa si chiede la revisione di condanna

La richiesta di un nuovo testimoneL’avvocato Vito Daniele Cimotta ha depositato presso la Procura di Como un’istanza che sollecita l’escussione di un nuovo testimone sul caso di Erba.A chiedere di essere ascoltato dai magistrati è Abdi Kais, cittadino tunisino all’epoca dei fatti amico di Azouz Marzouk e residente nello stabile dove si consumò la strage.ANSAKais era già stato ascoltato dal team legale della difesa all’interno delle richieste di revisione della condanna, dichiarate tuttavia inammissibili dalla Corte d’Appello di Brescia.Il testimone, tornato nel frattempo in Tunisia, all’epoca fu più volte ospite di trasmissioni televisive, ma non fu mai ascoltato formalmente dagli inquirenti e dall’autorità giudiziaria nel corso dell’iter processuale.La pista alternativa sulla strage di ErbaLa tesi sostenuta dalla difesa riconduce la strage di Erba a un regolamento di conti interno al mondo dello spaccio.