HomeModenaCronacaUcciso a coltellate, tutti i dubbi. Dall’arma usata all’allarme in ritardo. L’autopsia per chiarire la dinamicaRimangono tanti interrogativi su quanto accaduto domenica all’alba in via Righi, casa sotto sequestro. Daouda Sangarè sembrava negli ultimi giorni più agitato. Gli inquirenti continuano a sentire i conoscenti.Rimangono tanti interrogativi su quanto accaduto domenica all’alba in via Righi, casa sotto sequestro. Daouda Sangarè sembrava negli ultimi giorni più agitato. Gli inquirenti continuano a sentire i conoscenti.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTutti si chiedono in paese cosa possa essere successo, o meglio, chi possa aver ucciso quel giovane saldatore mite e abitudinario che mai aveva dato fastidio a qualcuno e che, pare, non avesse nemici. In assenza di qualsivoglia comunicazione ufficiale, al momento l’omicidio di Montese resta avvolto nel mistero e caratterizzato da innumerevoli domande prive di risposta.

In queste ore saranno nominati dalla procura i periti per effettuare l’autopsia sul corpo di Daouda Sangarè, il 31enne originario della Costa d’Avorio ucciso a coltellate domenica all’alba nella sua abitazione di Montese, in via Righi. L’arma del delitto – che non è chiaro se sia stata o meno trovata – dovrebbe essere una lama di una certa grandezza, che avrebbe raggiunto la vittima al ventre ma anche in altre parti del corpo.