L’export si conferma il principale motore di crescita dell’industria automobilistica cinese.
Nel mese di luglio i maggiori costruttori del Paese hanno registrato una nuova accelerazione delle vendite all’estero, con incrementi superiori al 50% per quasi tutti i principali gruppi e una quota sempre più rilevante delle immatricolazioni realizzata fuori dai confini nazionali.
La domanda internazionale è ormai diventata uno dei pilastri della crescita dei marchi cinesi, che continuano a guadagnare terreno soprattutto grazie alle auto elettriche e ibride.
Byd e Geely hanno più che raddoppiato l’export in un anno Secondo i dati diffusi dalle case automobilistiche e rilanciati dalla stampa finanziaria cinese, Byd ha esportato a luglio 180.500 veicoli elettrificati, il 123,6% in più rispetto a un anno prima.
Le consegne fuori dalla Cina sono ormai il 43,1% delle vendite complessive del gruppo, che nel mese ha commercializzato 419.200 vetture.







