L'export si conferma il principale motore di crescita dell'industria automobilistica cinese.
A luglio i maggiori costruttori del Paese hanno registrato una nuova accelerazione delle vendite fuori dalla Cina, con incrementi superiori al 50% per quasi tutti i gruppi e una quota sempre più rilevante delle immatricolazioni realizzata fuori dai confini nazionali.
La domanda internazionale è ormai uno dei pilastri della crescita dei marchi cinesi, soprattutto grazie alle auto elettriche e ibride.Secondo i dati diffusi dalle case automobilistiche e rilanciati dalla stampa finanziaria cinese, Byd ha esportato 180.500 veicoli elettrificati, il 123,6% in più rispetto a un anno prima.
Le consegne estere valgono il 43,1% delle vendite complessive.
Geely ha invece esportato 106.700 veicoli, in aumento del 202% su base annua, con una quota del 42,6%.Il primato resta però di Chery.







