Ci sono immagini che raccontano una città più di qualsiasi dibattito istituzionale. L’immagine delle centinaia di persone lasciate fuori da Spin Time, dopo il sequestro dello stabile e con quaranta gradi, è una di queste. È una fotografia politica che interroga non solo la città di Roma, ma l’intero paese.

Mentre la destra ha trasformato subito questa vicenda nell’ennesima occasione per parlare di legalità, sicurezza e zone franche, chi oggi sta sostenendo Spin Time sono le persone che abitano e attraversano la città. Una rete di comunità che si sta attivando per garantire sostegno, cura e solidarietà a chi è rimasto senza un luogo sicuro dove stare. Questo è il punto politico che mostra la necessità di questi spazi: quando il sistema va in crisi, le comunità auto-organizzate costruiscono risposte concrete. Senza mutualismo questa città perde vivibilità, libertà e capacità di immaginare il proprio futuro. Ed è proprio per questo che gli spazi sociali sono sotto attacco. Le dichiarazioni della destra dopo l'incendio di Spin Time raccontano molto più della posizione su un singolo edificio: raccontano una strategia tesa a eliminare un modello di organizzazione sociale.

Spin Time, l’offerta del Comune di Roma per l’acquisto dell’edificio occupato. La destra attacca