TREVISO Le ondate di caldo sono sempre più frequenti. Ieri la Marca si è svegliata con la nebbia, fenomeno più che raro per il periodo, frutto del mix tra afa e umidità. E chi può, corre ai ripari. Da una parte Enea, l’ex Israa, l’istituto delle case di riposo di Treviso, ha deciso di installare delle pellicole contro le temperature record sulle vetrate del centro servizi per anziani Ract di Santa Bona. E dall’altra il Comune di Oderzo ha previsto lo stanziamento di 254mila euro per installare gli impianti di raffrescamento nei tre asili cittadini di Trepiere (San Vincenzo), Camino e Piavon.

Per quanto riguarda la casa di riposo, Enea ha già affidato i lavori in modo urgente a una società di Padova. Non c’è tempo da perdere. Anche ieri la temperatura massima nel capoluogo della Marca ha toccato quota 36,4 gradi. Sulle vetrate della sede Ract ora verranno posate delle pellicole di protezione. «Al fine di migliorare le temperature interne nei locali maggiormente esposti all’irraggiamento del sole», spiegano dall’Ipab. L’intervento vale complessivamente qualcosa come 60mila euro.ù Le scuole Ma anche le scuole puntano a risolvere il problema del caldo una volta per tutte. La giunta di Oderzo, nello specifico, ha condiviso la mozione presentata pochi mesi fa dal gruppo di minoranza OderzoBeneComune «Visto l’aumento delle temperature - spiega la sindaca Maria Scardellato - la richiesta di realizzare impianti di raffreddamento negli asili, espressa nella mozione presentata da OderzoBeneComune, è un’esigenza sicuramente condivisa. Si trattava, come sempre, di trovare la fonte di finanziamento». Quest’ultima ora è arrivata, quasi a sorpresa. «Poiché ci hanno appena consegnato una nuova perizia di stima della vecchia scuola di San Vincenzo - specifica la prima cittadina - più in linea con i prezzi di mercato, la possibilità di alienazione del bene sembra essere più concreta e quindi abbiamo potuto inserire l’intervento nel piano opere pubbliche, proprio con tale alienazione come fonte di finanziamento». L’ex scuola primaria di San Vincenzo è chiusa da decenni. Il Comune ha tentato più volte di venderla. Ora pare possibile che qualche investitore si faccia avanti. Arriverebbero così le risorse per poter installare gli impianti di condizionamento nelle scuole d’infanzia e, nel contempo, finalmente verrebbe venduto un immobile che è chiuso da tanto e che potrebbe essere risanato e adibito ad altri utilizzi.