Legambiente ha registrato fino a 63 gradi sull'asfalto. L'umidità è destinata ad aumentare ulteriormente nelle prossime ore: nella zona della Pianura padana, al calare della temperatura notturna l'umidità relativa cresce, ed è per questo che di notte sembra fare più caldo nonostante ci siano dieci o dodici gradi in meno rispetto ai picchi pomeridiani. Per tornare a respirare bisognerà attendere il 20 agosto, quando un abbassamento del flusso atlantico potrebbe scalzare la massa d'aria calda. Settembre, secondo le proiezioni, si manterrà di 1-1,5 gradi sopra la media storica.I fiumi, ancora in siccità, raccontano il resto. Il Po a Cremona ha raggiunto -8,40 metri sotto lo zero idrometrico, mentre il Ticino a Pavia è a -4,5 metri. Il lago Maggiore è al 5,3% del riempimento. In Veneto l'Adige segna 80 metri cubi al secondo contro una media storica di 268. La crisi idrica, però, va oltre la sola Italia: in Polonia la Vistola è ai minimi storici, in Romania è stato bombardato il fondale del Danubio per garantire acqua sufficiente al raffreddamento di una centrale nucleare, sul Reno la carenza sta interrompendo il trasporto merci nell'Europa centrale. Carlo Buontempo, che dirige il Climate Change Service di Copernicus, guarda già oltre: "Tra quest'anno e il prossimo raggiungeremo un nuovo picco di temperatura globale", ha detto a Open. "Le temperature dei mari hanno già valori record. Se facciamo una media dei prossimi anni, continueranno a salire, sfortunatamente".