L'Italia continua a fare i conti con una delle fasi più intense dell'estate. La quarta ondata di calore della stagione ha raggiunto proprio in queste ore il suo apice, mantenendo gran parte della Penisola sotto il dominio di un vasto anticiclone che da giorni impedisce l'arrivo di masse d'aria più fresche. Il risultato è un quadro caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, afa sempre più intensa e notti tropicali che rendono difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto. L'eredità dei giorni scorsi è già evidente. In diverse aree della Pianura Padana e nelle zone interne del Centro Italia le temperature hanno superato la soglia dei 40 gradi, confermando la straordinaria intensità della massa d'aria calda che sta interessando il Paese. Cosa dice il meteorologo Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, anche nella seconda parte del weekend il caldo continuerà a dominare la scena. Le massime si manterranno diffusamente comprese tra i 37 e i 39 gradi, con punte ancora superiori nelle aree più esposte della Pianura Padana e dell'entroterra del Centro-Sud. A rendere ancora più pesante la situazione sarà l'aumento progressivo dell'umidità, destinato ad accrescere la sensazione di calore percepito. Le uniche eccezioni a questo scenario di sostanziale immobilità atmosferica saranno rappresentate dai temporali di calore. Nel corso delle ore pomeridiane potranno svilupparsi alcuni rovesci sulle Alpi e sulle Prealpi, con locali sconfinamenti verso le pianure limitrofe, mentre altri fenomeni isolati interesseranno la dorsale appenninica. Si tratterà però di episodi brevi e circoscritti, insufficienti a modificare in modo significativo il quadro meteorologico generale e capaci di regalare un po' di refrigerio soltanto nelle aree direttamente interessate. Il contributo dei mari A contribuire alla persistenza del caldo è anche lo stato dei mari italiani. Le temperature superficiali del Mediterraneo hanno ormai superato quasi ovunque i 28 gradi, valori decisamente superiori alle medie climatiche del periodo. Il mare, invece di attenuare il caldo, si comporta come un enorme serbatoio di energia che alimenta l'afa, limita l'efficacia delle brezze costiere e mantiene elevate anche le temperature durante la notte.