L’Italia si appresta ad affrontare una delle fasi più acute dell’estate con un’ondata di calore che sta interessando senza distinzioni l’intero territorio nazionale, da Nord a Sud. I dati diffusi dal Ministero della Salute tracciano un quadro di massima criticità per la salute pubblica: se nella giornata di domani saranno 23 i centri urbani contrassegnati dal bollino rosso per le severe condizioni meteorologiche, la situazione subirà un ulteriore peggioramento nella giornata di lunedì 3 agosto, quando l’allerta massima coinvolgerà ben 25 delle 27 città sottoposte a costante monitoraggio.

Le città interessate dal massimo livello di rischio e le uniche eccezioni

Il quadro di allarme rosso per la giornata di domani vedrà coinvolti i comuni di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona, Catania, Genova, Palermo e Trieste. L’apice dell’emergenza termica si toccherà lunedì 3 agosto, giorno in cui si aggiungeranno alla lista anche i capoluoghi di Ancona e Bari, estendendo la morsa del grande caldo a quasi tutte le principali aree metropolitane del Paese.

Nello scenario delineato dai bollettini ministeriali, la fascia gialla, che indica una situazione di pre-allerta ma priva di pericoli imminenti per la popolazione, riguarderà unicamente due città per la giornata di lunedì 3 agosto: Messina e Reggio Calabria, che si confermano le uniche realtà in grado di mantenersi ai margini dei picchi più estremi dell’ondata di calore.