E’ iniziato male l’agosto di questa estate torrida. La centralina di piazza Università lunedì ha fatto registrare la massima più alta dell’anno: 39,5 gradi, alle 14.40. Dalle 10 alle 23 circa la temperatura non è mai scesa sotto i trenta gradi, con l’umidità superiore al 70% nelle prime ore del mattino, a limitare i brevi benefici delle uniche ore fresche della giornata. E’ andata un po’ meglio ieri, con la massima a 38,6 gradi alle 15.30, la minima a 23,4 alle 7.20, ma con un possibile e relativo sollievo ridimensionato da un tasso di umidità al 64%, alla stessa ora.
A Prato, così come a Firenze, l’aria calda ristagna e le temperature aumentano rapidamente, l’eredità lasciata da luglio si fa sentire, eccome. Secondo il Lamma il luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Toscana dal 1955, probabilmente il più caldo degli ultimi secoli, ha detto il nuovo commissario del consorzio Francesco Meneguzzo. Non solo. Il bimestre giugno-luglio è al secondo posto nella serie storica, superato solo dal 2003, ma l’estate non è finita e siamo nel pieno della quarta ondata di calore della stagione, che dovrebbe proseguire almeno fino al prossimo fine settimana.
A Firenze come a Prato in due mesi le temperature hanno superato i 36 gradi quasi in un giorno su due; le notti tropicali, con minime mai scese sotto i 20, sono state circa la metà. Secondo il sito Meteo.it, Prato, Firenze, Terni, Foligno e Frosinone sono oggi tra le città più calde d’Italia: "A rendere la situazione ancora più critica – spiegano i metereologi del sito – contribuiscono asfalto, cemento ed edifici, che durante il giorno assorbono una grande quantità di energia solare e la rilasciano lentamente nelle ore serali e notturne. Di conseguenza, il raffreddamento notturno risulta limitato e aumentano le notti tropicali, con temperature minime superiori ai 20 gradi. Se a tutto questo si aggiunge un’elevata umidità, la sensazione di afa diventa ancora più intensa e cresce il disagio per la popolazione".










