L’Italia, come una parte importante dell’Europa, è nel pieno di una quarta ondata di calore di quest’anno, con temperature massime che in molte città si sono avvicinate per giorni ai 40 °C. Il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica per oggi 26 città su 27 da “bollino rosso”, il livello di rischio più alto, dopo che mercoledì l’allerta era massima per tutte le 27 città monitorate. I livelli di rischio più alti interessano ormai da settimane molte città italiane con pochissime pause.
È un segnale non solo della maggiore frequenza delle ondate di calore, ma anche della minore durata dei giorni in cui la situazione torna alla normalità con temperature più in linea con le medie stagionali.
Dalla fine di maggio sono state registrate quattro ondate di calore, con caratteristiche simili e pause sempre più brevi tra una e l’altra. La prima era avvenuta nell’ultima settimana di maggio e aveva interessato soprattutto il centro-nord e in particolare la Pianura padana. Diverse città avevano raggiunto i 35 °C, in un periodo dell’anno in cui le massime sono solitamente miti e in linea con la parte finale della primavera.
Dopo due settimane circa di pausa, il 17 giugno era iniziata la seconda ondata di calore, che aveva interessato gran parte del paese, con particolare intensità al Nord e sull’arco alpino. Era durata fino al 2 luglio circa portando temperature superficiali del Mediterraneo ben oltre i valori stagionali e lo zero termico sopra ai 4.500 metri, mettendo sotto forte stress buona parte dei ghiacciai alpini.















