Trevi si presenta all'appuntamento con la doppia offerta di Webuild e Icop con una struttura finanziaria molto più solida e un portafoglio ordini ai massimi storici.
Il gruppo di Cesena guidato dal ceo Giuseppe Caselli ha chiuso il primo semestre con ricavi in calo del 13,2% a 270,9 milioni di euro, ma ha confermato la guidance per l'intero esercizio, migliorato la redditività e soprattutto dimezzato l'indebitamento netto grazie al completamento dell'aumento di capitale da 100 milioni.
I risultati arrivano in una fase decisiva per il futuro della società, contesa dall'opa totalitaria lanciata da Webuild a 4,50 euro per azione e dall'ops promossa da Icop, umeri che rafforzano il valore industriale del gruppo proprio mentre gli azionisti sono chiamati a valutare le due proposte.
A luglio, inoltre, Trevi ha completato il rifinanziamento del debito, archiviando definitivamente il percorso di risanamento avviato negli anni scorsi.
Una trasformazione che modifica sensibilmente il profilo della società rispetto al recente passato.








