Ordini per circa 424,2 milioni

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trevi archivia il primo semestre con ricavi totali a circa 270,9 milioni di euro rispetto a 312,2 milioni nel primo semestre del 2025, in calo del 13,2%. L’andamento riflette principalmente il profilo temporale di avvio ed esecuzione di alcune commesse acquisite tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 ed è coerente con il profilo di crescita delineato nel Piano Industriale 2026-2029, che prevede una maggiore concentrazione dell’attività operativa nella seconda parte dell’esercizio. Questa dinamica ha già mostrato segnali di progressiva accelerazione nel secondo trimestre, con ricavi pari a 153,3 milioni (117,6 milioni nel primo trimestre 2026), in crescita del 30,3%. Si prevede che le commesse recentemente acquisite contribuiscano in misura crescente alla performance del secondo semestre 2026 e dell’esercizio 2027. L’ebitda ricorrente è pari a 40 milioni (44,3 milioni in 2025) con un margine sui ricavi pari al 14,8% in miglioramento rispetto al 14,2% registrato nel primo semestre del 2025, mentre l’ebitda reported si attesta a 39 milioni. L’ebit è di 24,5 milioni, il risultato netto consolidato è pari a 7,2 milioni (+18,6%) e la posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2026 risulta pari a 92,1 milioni, in significativo miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025 (187,4 milioni), con un leverage ratio pari a 1,13 volte. La riduzione dell’indebitamento netto per oltre 95 milioni riflette il rafforzamento patrimoniale derivante dall’aumento di capitale e accresce la capacità del Gruppo di eseguire il Piano Industriale 2026-2029 e perseguire le future iniziative di sviluppo. Infine il Gruppo ha acquisito ordini per circa 424,2 milioni, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il rapporto book-to-bill del semestre, pari a 1,6 volte, evidenzia “un livello di acquisizioni superiore ai ricavi del periodo, conferma la solidità del portafoglio commerciale e rafforza la visibilità sulla crescita attesa nei prossimi mesi”.