Webuild archivia il primo semestre 2026 con ricavi che raggiungono 6.650 milioni di euro e risultano in linea con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente (6.643 milioni di euro). L’Ebitda si attesta a 673 milioni, in aumento di 81 milioni (pari al 13,6%) rispetto al primo semestre 2025, con Ebitda margin in netto miglioramento al 10,1% (8,9% nel primo semestre 2025). L’Ebit adjusted del primo semestre 2026 raggiunge 464 milioni di euro (Ebit margin del 7,0%), con un forte incremento rispetto al primo semestre 2025 pari a 60 milioni (pari al 15,0%). "I risultati conseguiti nel primo semestre 2026 segnano un avvio d’anno molto positivo per il Gruppo, con performance operative solide che confermano l’efficacia delle soluzioni contrattuali e operative adottate per il contenimento dei rischi e l’ottimizzazione dei costi, nonché la qualità del portafoglio ordini" si legge in una nota del gruppo Webuild.
Il mantenimento dei volumi produttivi sui livelli particolarmente elevati registrati nel 2025, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da persistenti fattori di incertezza, conferma la resilienza del modello operativo e la capacità di esecuzione delle commesse in corso. La produzione del primo semestre 2026 è trainata dai principali progetti in Italia (tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e al Nuovo itinerario Palermo-Catania-Messina) e in Australia (Snowy Hydro 2.0, Sstom Sydney Metro, North East Link Project e Perth New Woman & Babies Hospital). Anche per il primo semestre 2026, oltre il 90% dei ricavi proviene da mercati a basso profilo di rischio, a ulteriore conferma della strategia di de-risking e del rafforzamento della leadership del Gruppo nei paesi core. La gestione finanziaria netta evidenzia oneri netti per circa 148 milioni di euro.











