(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisiti su Trevi Fin Ind con il titolo che si porta sopra il valore dell’Opa lanciata da Webuild , che prevede un corrispettivo cash di 4,5 euro per azione e ben superiore all’offerta di Icop che valuta il titolo a 4,163 euro.
I numeri dei primi sei mesi del 2026
La società ha chiuso il primo semestre con ricavi totali a circa 270,9 milioni di euro (-13,2%), l’ebitda ricorrente è di 40 milioni (44,3 milioni in 2025), l’utile netto sale del 18,6% a 7,2 milioni e la posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2026 risulta pari a 92,1 milioni, in significativo miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025 (187,4 milioni). Il gruppo ha anche confermato le guidance per il 2026: ricavi compresi tra 640 milioni e 670 milioni di euro; l'ebitda ricorrente è atteso tra 70 e 80 milioni e la posizione finanziaria netta attesa tra 90 e 100 milioni.
Gli analisti di Banca Akros evidenziano che Trevi ha riportato nel primo semestre 2026 ricavi «inferiori alla nostra stima di 309,8 milioni di euro, riflettendo la prevista tempistica di avanzamento dei progetti. L'ebitda rettificato - dicono - ha invece superato del 3,1% la nostra previsione, con un margine del 14,8% rispetto al 12,5% da noi stimato. Anche l’ebit è ben al di sopra della nostra previsione di 16,2 milioni di euro, mentre l'utile netto è stato pari a 5,8 milioni di euro, a fronte della perdita da noi stimata. L'indebitamento finanziario netto è sceso a 92,1 milioni di euro, meglio della nostra previsione di 99,6 milioni di euro». Gli esperti sottolineano che «nonostante il calo dei ricavi, la redditività si è dimostrata superiore alle attese, sostenuta da un mix di commesse più favorevole e da un impatto inferiore al previsto di componenti non ricorrenti e fiscali. La dinamica commerciale è rimasta molto solida, con nuovi ordini per 424 milioni di euro (+21% a/a), un book-to-bill di 1,6x e un portafoglio ordini record di 928 milioni di euro (+24% rispetto a fine 2025), che garantisce un'elevata visibilità sull'attesa accelerazione della crescita nella seconda metà dell'anno». Pertanto «i risultati del primo semestre sono stati complessivamente migliori delle attese, nonostante ricavi inferiori alle previsioni, grazie a una redditività superiore al previsto, a un portafoglio ordini record e alla conferma della guidance per il 2026. Manteniamo il giudizio Rating Suspended, alla luce delle offerte pubbliche di acquisto concorrenti attualmente in corso».







