False sponsorizzazioni, crediti per la realizzazione di impianti sportivi, le casse delle società usate per reimpiegare somme consistenti in compravendite immobiliari. La vasta inchiesta della Dda di Reggio Calabria sui clan di Archi ha portato anche alla scoperta della presunta gestione occulta di alcune società sportive da parte di Gaetano Chirico, considerato promotore, dirigente e organizzatore del clan De Stefano.
Nell'indagine, secondo gli inquirenti, sarebbe stato accertato che Chirico avesse gestito in modo occulto tre associazioni sportive dilettantistiche, formalmente amministrate da presunti prestanome, “Aster 014”, “Aster Future” e “Italica XXI”. Società sportive che sono state sequestrate dal gip su richiesta della Procura antimafia.
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